Ultimo aggiornamento: 06-04-2013 14:45
LA 47^ EDIZIONE DI VINITALY APRE LE PORTE AL MONDO DEL VINO. LA VIGILIA DEL GRANDE EVENTO E' STATA CARATTERIZZATA DAL LANCIO ONLINE DEL PORTALE VINITALYWINECLUB: DALLA TERRA ALLA RETE
Inaugurazione domani di Vinitaly, l’unico salone internazionale del vino capace di unire promozione, business e confronto sulle tendenze internazionali di mercato e sulle principali tematiche legate al mondo del vino. Le 4.200 aziende espositrici pronte ad accogliere i buyer provenienti da 110 Paesi. Online da sabato 6 aprile, alla vigilia dell’apertura della 47^ edizione di Vinitaly, la prima piattaforma digitale per la diffusione della cultura vitivinicola italiana e dei suoi prodotti migliori da oggi in vendita sulla rete.
Si respira aria di ottimismo tra gli oltre 4.200 espositori da 23 Paesi del 47° Vinitaly che apre le porte a Verona da domani fino al 10 aprile. Parte infatti da qui la sfida per la conquista dei mercati di tutto il mondo in un momento di espansione dei consumi di vino a livello internazionale. Riflettori puntati anche su Sol&Agrifood con PastaTrend Preview ed Enolitech, le manifestazioni che completano l’offerta agroalimentare di qualità e le tecnologie di produzione.
OCM, LO STRUMENTO CHE REGOLA “VITA, MORTE & MIRACOLI” DEL VINO IN EUROPA
Lo stato dell’arte dell’Organizzazione comune di mercato del vino, alla vigilia della sua scomparsa e della sua fusione con la Politica agricola comune (Pac) . Dietro alla crescita costante dell’export degli ultimi anni del vino italiano (ed europeo), c’è di sicuro l’impegno dei produttori, ma anche il “sostegno” dato al settore dall’Ocm Vino, che, partita nel 2008 portando di riflesso alla riscrittura della legge quadro nazionale del vino, si esaurirà con il 2013, per essere inclusa, dal 2014, nella Politica Agricola Comunitaria. In attesa di sapere l’esito dei negoziati sulla Pac, si sa già che per l’Italia, per la prossima annualità, dovrebbero essere a disposizione 337 milioni complessivi, vale la pena guardarsi un attimo indietro per capire quale sia stato l’impatto di questo strumento fondamentale per la viticoltura europea, e per pianificarne al meglio, per quanto possibile, il futuro. Il tema sarà al centro del dibattito di Vinitaly, la rassegna internazionale di riferimento del settore, di scena a Verona dal 7 al 10 aprile (www.vinitaly.com).
Vinitaly 2013: i vini Promed ritornano di scena a Verona
Prosegue a pieno ritmo l’attività di divulgazione del progetto Italia – Malta guidato dall’Irvo. Per il secondo anno il progetto Promed si sposta a Verona per portare alla ribalta i risultati della sperimentazione che ha visto coinvolti 4 partner italiani (Irvo, Csei Catania e i Comuni di Pantelleria e di Lampedusa e Linosa) e 3 partner maltesi (Ministero Risorse Rurali, Università, associazione di produttori VitiMalta). Al centro della scena dal 7 al 10 aprile, all’interno del Padiglione 2 Sicilia (stand 149), 16 vini sperimentali selezionati dai tecnici dell’Istituto Regionale Vino e Olio, capofila del progetto. Si tratta di 5 bianchi prodotti nel corso dell’ultima vendemmia - Vermentino Malta 2012, Girgentina centro Malta Siggewi 2012, Chardonnay Gozo 2012, Girgentina Mgarr New 2012, Girgentina Mgarr Old 2012 - 7 rossi prodotti nel corso delle due vendemmie di sperimentazione – Gellewza Burmarrad 2012, Syrah Sud Malta 2012, Autoctono Gozo 2012, Blend gellewza Old Mgarr 80% - gellewza Burmarrad 20% 2011, Merlot Gozo 2011, Syrah Malta Low Vigor 2011, Gellewza Mgarr new – e di 4 vini liquorosi - Zibibbo Linosa 2012 nelle due versioni secco e dolce, e lo Zibibbo di Pantelleria 2011 aziendale nelle due prove di resa al 60% e al 70%.
Nicola Fiasconaro coordinatore del distretto del dolce tipico siciliano
Sarà durante il prossimo Vinitaly che verrà ufficializzata l’investitura del maestro pasticcere di Castelbuono, nel Palermitano, che ha sempre dedicato la sua attività alla valorizzazione delle eccellenze della regione. La Sicilia si prepara a partecipare alla più importante fiera internazionale dedicata al vino, Vinitaly (7-10 aprile), con uno spazio importante che sarà il biglietto da visita dell’intera proposta turistica e agroalimentare della regione. Tanto vino, ma anche food, storia e cultura con un fitto calendario di eventi che, nello spazio di quattro giorni proporrà convegni, degustazioni guidate, presentazioni di libri, proiezione di filmati e cooking show. Tutto avrà luogo nel grande Padiglione dedicato e con il coordinamento dell’Istituto regionale vini e oli di Sicilia che sarà protagonista insieme ad un altro importante comparto: quello del dolce tipico siciliano.
VINITALY 2013: a Verona l’orgoglio e il futuro del vino siciliano Con l’esordio della DOC Sicilia e con una rinnovata strategia di valorizzazione dell’identità culturale del territorio, la fiera segna per la vitivinicoltura siciliana una pietra miliare
Il vigneto Sicilia in mostra a Veronafiere per l’annuale appuntamento di Vinitaly. In questa 47° edizione, la delegazione siciliana porterà, sugli 8.000 mq del padiglione 2, con oltre 170 aziende divise in 17 diversi contesti produttivi, per un’offerta che si aggira intorno alle 2.000 etichette. Un segno di quanto questa Fiera continui a rappresentare la più importante vetrina internazionale del mondo enologico e di come, anche in un anno di grande difficoltà per l’economia nazionale, sia solida e motivata l’offerta siciliana. “Born in Sicily” è lo slogan con cui l’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia (IRVOS) insieme all'Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari della Regione Siciliana ha deciso di presentarsi alla kermesse veronese ed accompagnare la nuova stagione del vino di Sicilia. Uno slogan che ha l’ambizione di diventare un vero e proprio marchio per tutti quei prodotti agroalimentari di qualità che sull’isola nascono, si sviluppano e si producono. Coerentemente a quanto fatto negli anni scorsi, continua quindi ad essere il valore dell’identità a caratterizzare il messaggio rivolto dalla Sicilia ai numerosi visitatori del Padiglione e agli esigenti consumatori di tutto il mondo. “Le cantine siciliane – sottolinea Lucio Monte, responsabile dell’area tecnico-scientifica dell’IRVOS, a capo della missione nella città scaligera – hanno percorso tantissima strada. Il vino di Sicilia è la dimostrazione concreta di come sia possibile un modello di sviluppo che rigettando l’omologazione lascia il passo a un’originalità, riconducibile non solo ai territori e alle storie aziendali, ma che abbraccia il concetto d’identità certificata dall’Istituto stesso, come appartenenza e stile di vita. Coltiviamo la diversità, siamo il corridoio privilegiato dei sapori mediterranei. In questo percorso, il vino si è guadagnato il ruolo di portavoce di un marchio che sui mercati internazionali rappresenterà l’orgoglio con cui diciamo «Io sono nato in Sicilia»”.
L’OLIO SICILIANO GRANDE PROTAGONISTA DEL S.O.L. Panorama completo sulla olivicoltura siciliana, i numeri, le aziende, gli oli, le iniziative in programma per Veriona Fiere
Alla 19esima edizione del Salone internazionale dell’olio d’oliva extravergine di qualità (SOL), che in concomitanza al Vinitaly porta in passerella a Veronafiere il meglio della produzione olearia italiana, la Sicilia sarà presente con 37 aziende, dieci in più rispetto allo scorso anno. Arriva così a Verona una vasta offerta di produzioni di qualità, frutto di una cultura olearia millenaria e delle diverse anime produttive di quest'isola al centro del Mediterraneo. Oli extra vergine di oliva che guardano a consumatori attenti che ricercano e apprezzano un prodotto ancorato a buone pratiche produttive e ai principi di una sana alimentazione.
Beviamo sempre meno (ma meglio)
Beviamo sempre meno. E non è una buona notizia per le molte aziende che si stanno preparando a sbarcare a Verona per l’annuale edizione di Vinitaly. Ma, ed è la parte buona della notizia, aumentano le vendite dei vini a denominazione di origine controllata. Il termometro del calo dei consumi è una rilevazione nei supermercati realizzata dalla SymphonyIri realizzata per Veronafiere. Ecco il risultato: nel 2012 sono diminuite le vendite di vino nei supermercati, per la prima volta in 10 anni. Il calo del totale del vino confezionato è del 3,6% rispetto al 2011. Nonostante ciò risultano in aumento del 3,3% gli acquisti di vino doc in bottiglia di fascia superiore ai 6 euro. In calo anche il brik ma contenuto in un -1,7%, tengono le bollicine (-0,6%), crescono le vendite del vino a marca commerciale prodotto dalle Gdo.
Wine Spectator: i 103 migliori d’Italia. «I più promettenti? Da Alto Adige, Campania e Sicilia». Si degusta sabato 9 aprile
«Sono coreana e americana, sono una newyorchese nevrotica, ossessionata dal bisogno di controllare tutto. Quest’anno sono stata otto volte in Cina per capire il mercato potenziale del vino italiano». Stevie Kim è la managing director di Vinitaly International, l’anima di OperaWine, l’evento che aprirà Vinitaly 2013. Una degustazione a numero chiuso, per 500 persone, con i vini di 103 aziende selezionate dalla redazione della rivista americana Wine Spectator (alle 17 di sabato al Palazzo della Gran Guardia).
Gli altri segreti della dieta mediterranea
Non solo la riduzione di attacchi di cuore e infarti, ma anche un risparmio economico e un minor impatto ecologico: ecco i segreti della dieta mediterranea In un recente studio pubblicato dal New England Journal of Medicine viene evidenziato come la dieta mediterranea riduca il rischio di attacchi di cuore e infarti: chi si alimenta con i cibi tipici dell'alimentazione mediterranea ha infatti un rischio inferiore del 30% di incorrere in patologie cardiovascolari, in particolare dall'ictus.
Quando il vino è sostenibile
Tracciare la qualità ambientale della filiera e incoraggiare l’eco-sostenibilità del comparto vitivinicolo italiano: sono gli obbiettivi del progetto chiamato VIVA Sustainable Wine. Si chiama “VIVA Sustainable Wine” il progetto che ha lo scopo di misurare e migliorare le performance di sostenibilità della filiera vite-vino, a partire dalla sperimentazione su alcuni grandi produttori italiani, che hanno sottoposto il loro processo produttivo ad una valutazione dell’impronta ecologica dal campo al consumo.
Cambia il mercato del vino: necessitano nuove strategie produttive e commerciali per l'export.
In uno scenario contraddistinto da consumi in continuo e strutturale diminuzione a livello nazionale e, all’opposto, da crescite esponenziali nei paesi extra-europei, le imprese italiane del vino hanno sempre più bisogno di strumenti utili alla comprensione delle tendenze e delle dinamiche in atto nei diversi contesti di consumo. Urgono nuove politiche economiche per aiutare i produttori italiani a capire in maniera approfondita e in tempo reale i cambiamenti nel mercato del vino, sia a livello nazionale che mondiale.






